Nuovi raid aerei governativi hanno causato la morte di 20 presunti membri del gruppo armato Stato Maggiore Centrale (EMC) nel sud della Colombia, secondo quanto dichiarato lunedì dal presidente di destra del Paese, Abelardo de la Espriella. L’operazione militare segna una significativa escalation nelle campagne di sicurezza in corso contro le fazioni dissidenti che operano nella regione.
Un’escalation sotto la nuova amministrazione
La recente operazione evidenzia una linea di sicurezza più rigida sotto l’amministrazione del presidente Abelardo de la Espriella. L’atteggiamento aggressivo nei confronti dei gruppi insurgenti ha riacceso l’attenzione sulle tattiche militari, in particolare per quanto riguarda l’uso di bombardamenti aerei in regioni in cui le fazioni armate e le popolazioni civili spesso si sovrappongono.
Secondo le informazioni fornite da fonti dell’autorità forense colombiana, l’attuale amministrazione ha precedentemente autorizzato operazioni simili. In particolare, altri due raid aerei letali condotti contro presunti guerriglieri ad agosto hanno provocato la morte di almeno quattro minori, secondo i rilievi medico-legali.
Dettagli chiave delle operazioni militari
- Gruppo bersaglio: Gruppo armato Stato Maggiore Centrale (EMC)
- Vittime nell’ultimo raid: 20 presunti guerriglieri uccisi
- Luogo: Colombia meridionale
- Contesto politico: Condotto sotto il presidente di destra Abelardo de la Espriella
- Operazioni precedenti: Due raid aerei letali ad agosto
- Risultanze forensi: Almeno quattro minori uccisi nei raid di agosto
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